Karim Rashid firma la fermata Università

Karim Rashid firma la fermata Università

Voluto dal curatore Achille Bonito Oliva, che lo ha definito “museo obbligatorio”, il progetto si avvale di installazioni artistiche d’arte contemporanea nelle varie fermate della metro partenopea, con il duplice scopo di abbellire questi spazi e di stimolare la creatività ed il pensiero dei viaggiatori.

Gli artisti invitati a sviluppare questi allestimenti sono tutti nomi di conclamata fama del sistema dell’arte internazionale, per citarne qualcuno, Nicola De Maria, Gae Aulenti, Anish Kapoor, Alvaro Siza, Jannis Kounellis, Mimmo Paladino, Sol Lewitt, Mario Merz, Carlo Alfano, Michelangelo Pistoletto e Joseph Kosuth.

Stupisce quindi un po’ che tra questi compaia anche l’interior designer Karim Rashid, che, seppur anch’esso sia oggi assai noto grazie alle sue tante creazioni realizzate per moltissime aziende di beni di consumo, di cui molte italiane (Alessi, Giorgio Armani, La Murrina, Natuzzi, Scavolini, e decine d’altre ugualmente importanti), vero e proprio “artista” Karim Rashid non lo è.

Certo è però che il progetto proposto da Karim Rashid, niente di meno che per la stazione metropolitana Università, può essere considerato un’opera d’arte ed è davvero sorprendente: bello, iper-tecnologico e dal forte impatto visivo. Colori acidi e glossy quali lime e pink in pannelli retroilluminati con sistema a stampa lenticolare, addomesticamento di tutti gli spigoli e intenso uso di superfici morbide e di trasparenze, inserimento di installazioni tridimensionali prese direttamente dal mondo della progettazione digitale. In sostanza il designer canadese ha trasposto la personale estetica che contraddistingue da tempo le sue produzioni, nonché gli “strumenti” del suo lavoro quotidiano, direttamente nello spazio della stazione, dando così vita ad un paesaggio futuristico che ben rappresenta l’era digitale che stiamo vivendo.

Karim Rashid ha definito l’esperienza del viaggiatore attraverso il percorso da lui realizzato come “il viaggio da uno stato cerebrale sovraeccitato a uno stato mentale concentrato”. Il risultato è infatti quello di una graduale discesa in una dimensione fantastica e psichedelica: la struttura è inizialmente razionale, successivamente l’ambiente inizia a trasformarsi, prima i colori, poi le forme, fino all’immersione totale in un mondo al contempo calmo e stimolante.

22 set 2011, Posted by admin in Art, No Comments. Tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , ,



Posting your comment...

Leave A Comment


Subscribe to this comment via Email

http://www.the-d-lovers.com/wp-content/themes/press