Fantasie di Foulards

Fantasie di Foulards

Ritorna, e alla grande, il classico quadrato di stoffa che forse più di ogni altro accessorio è in grado di esprimere la personalità di chi lo indossa: il foulard. Che sia di seta, di cotone o di leggerissima lana, piccolo a mo’ di chiffon o grande a coprir le spalle, è una di quelle cose non può mancare nel proprio guardaroba e che sarà l’assoluto must-have di quest’anno.

Colorati, anzi, coloratissimi, con i classici giochi fra trama e ordito o le immagini a stampa che sono stati la fortuna di alcune delle maison più blasonate della storia della moda. Ricordiamo quelli intramontabili e inconfondibili di Hermes, Dior, Saint-Laurent, Chanel, Givenchy, Gucci, Ferragamo e Roberta di Camerino. Ma non sono mancate all’appello nemmeno Mila Schön, Armani e Ferré.

Gli usi, come sempre, sono tutti buoni ed egualmente importanti: dal glamour anni ’50-’60 che lo vede come copricapo, corredato da occhiali scuri e possibilmente molto grandi alla Audrey Hepburn, ma anche Sofia Loren, così come Grace Kelly nonché Jacqueline Kennedy Onassis, al classico intorno al collo o come cinta, oggi anche come top o sarong, annodato alla borsa e persino usato come alternativa alla borsa e per impacchettare doni (tecnicamente, furoshiki), impiego quest’ultimo di tradizione orientale, zona, peraltro, di probabile origine del foulard stesso.

A celebrarli, poi, è appena arrivato il volume “Scarves” di Nicky Albrechtsen e Fola Solanke (Thames & Hudson), una guida illustrata ai foulard del XX secolo che raccoglie 250 modelli, di ogni foggia e colore. Dall’Art Déco agli Swinging Sixties, passando per Hollywood, con i modelli di Paul Poiret, Elsa Schiaparelli, Balenciaga, Mary Quant, Gucci, Christian Lacroix, Yves Saint Laurent e moltissimi altri.

Le fantasie dei foulard hanno ispirato molti grandi stilisti per le collezioni della prossima Priamvera / Estate 2012, con motivi che ricordano da vicino il ventennio ’80-’90 di Gianni Versace, con gli storici motivi presi dall’Antica Grecia, ma anche andando ad utilizzare veri e propri foulard annodati per realizzare l’abito, come nel caso di D&G. Per lo più stampati e con pattern multicolor molto vivaci, sia ariosi e fluttuanti che fascianti per esaltare la silhouette.

Tante ed eccentriche anche le proposte pensate per l’uomo. Gli abbinamenti sono assai facili: è sufficiente creare contrasti forti, forse anche perché è assai arduo cercare la coordinazione senza risultare ridicoli o carnevaleschi, e quindi indossarli con jeans, scarpe sportive e magari un chiodo di pelle.

23 nov 2011, Posted by admin in Fashion, No Comments. Tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,



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