Stella McCartney sull’industria della pelle

Stella McCartney sull’industria della pelle

Giovane e brava, Stella McCartney è la designer più chiaccherata del momento. Vuoi per le belle ed originali collezioni recenti, pensiamo a quella per la Primavera Estate di quest’anno ma anche a quella Autunno Inverno 2012 – 2013, vuoi per l’interesse nel settore dell’abbigliamento sportivo, a partire dalla duratura collaborazione con Adidas alla realizzazione delle divise per la nazionale britannica per le prossime Olimpiadi di Londra.

Sebbene sia probabilmente un altro il motivo per cui si parla molto negli ultimi tempi di Stella McCartney: la sua ferma posizione sull’utilizzo di materiali ecologici. Non è una novità, da tempo infatti la designer figlia dell’ex bassista dei beatles Paul McCartney ha dichiarato la sua sensibilità a questo tema e deciso di realizzare gli articoli delle sue collezioni senza materie prime animali.

È recente però la partecipazione come testimonial dell’associazione internazionale Peta – People for Ethical Treatment of Animals. Già presentato alla New York Fashion Week, è stato riproposto anche in occasione della settimana della moda milanese il video in cui la designer spiega, con il supporto di immagini documentative molto crude, perché sia doveroso prendere le distanze da pelli e cuoio, oltre che dalle pellicce, che è invece l’oggetto di una parallela campagna Peta sostenuta dall’attrice Penelope Cruz.

L’informazione più significativa che passa da questo video è che, come spiega la stilista «La pelle non è un sottoprodotto dell’industria alimentare, bensì il principale co-prodotto. Questo significa che acquistare capi in pelle e cuoio contribuisce direttamente agli orrori di cui si macchiano gli allevamenti intensivi di animali».

 

02 mar 2012, Posted by admin in Fashion,Life Style, No Comments. Tagged , , , , , , ,



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