Dopo la Punk Couture, è il momento del Glam Rock

Dopo la Punk Couture, è il momento del Glam Rock

Che moda e musica siano un’accoppiata fortunata non solo è noto, ma è oggi anche sempre più un obiettivo commerciale.

Sembra che gli stilisti cerchino ispirazione nel look di musicisti e band che hanno fatto la storia della musica, e, vice-versa, gli artisti di oggi si facciano influenzare a volte dai look degli stilisti e non puntino più a crearsi una propria immagine, forse anche in conseguenza di importanti accordi commerciali…

Vero è però che ogni genere musicale ha un suo preciso look, un marchio di fabbrica “estetico” che codifica il genere musicale e spesso anche i temi trattati.

Ultimamente, tantissimi designer, soprattutto di griffe di “fascia alta”, si sono ispirati al punk rock: un controsenso incredibile, visto che il punk nasceva proprio per essere diversi in maniera molto incisiva, per distinguersi dal mondo patinato della moda. D’altra parte il successo del punk e delle sue icone è stato tale da determinare un vero e proprio stile, di cui questi brand hanno ben pensato di riproporre i codici.

Ed è proprio così che avviene: quando un movimento musicale diventa tanto forte da crearsi un’identità, pare inevitabile che non passi inosservato e riesca ad influenzare mode e stili.

A dire il vero però, la tendenza attuale si discosta un po’ dal punk e si avvicina invece al glam rock: Richmond è da molto che insegue questo look, e ora anche Philipp Plein sta puntando il mood di tutte le sue collezioni sul glam rock, con teschi e borchie mixati a Swarovsky indossati da modelle che sembrano la copia di Brett Michael dei Poison (si nota la differenza?)

Anche Prada ha creato un paio di scarpe con fiamme in pelle sul tacco! Sono sicuro che alla fine degli anni ’80, Paul Stanley dei Kiss le avrebbe indossate tranquillamente.

Il glam rock non è fatto solo di lustrini, ma anche di jeans rotti, giubbotti in pelle, t-shirt con scritte fluo (la scorsa estate ne abbiamo viste di ogni colore)… Quello che vediamo oggi sulle passerelle pare un mix di rock, glam e street style.

Insomma: un’evoluzione molto frivola e modaiola del punk… sì perché il punk nasce nei primi ’70, con gente come Marc Bolan, David Bowie, Iggy Pop ecc. Dove “punk” non stava assolutamente per “sono sporco e cazzuto” ma il concetto filosofico alla base era piuttosto “I don’t care”: faccio quello mi va di  fare e me ne frego di cosa pensino gli altri.

Il Glam Rock nasce poco dopo e qui, invece, lo dice la parola stessa, da “glamour“, sembra proprio strizzare l’occhio alla moda. Seppur portandola agli eccessi e in tempi certamente prematuri per quell’estetica, la connessione tra fashion e celebrities appare evidente già allora: di che ci stupiamo quindi?

15 nov 2012, Posted by Fabrizio in Fashion,Musica, No Comments. Tagged , , , , , , , , , , ,



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